XVIII secolo
Toeletta di Venere
Olio su tela, cm 73,5 x 60
Con cornice, cm 96 x 81,5
Il dipinto, realizzato in area italiana nel Settecento, raffigura la scena della toeletta di Venere: questa iconografia, che inizia a diffondersi, in Italia così come a nord delle Alpi, a partire dal Cinquecento, presenta Venere nell’atto di ammirarsi allo specchio, attorniata da amorini e ninfe che la assistono mentre si adorna. In quest’opera, la dea della bellezza e dell’amore è rappresentata in una posa sensuale e rilassata, mentre si guarda allo specchio, si pettina e si adorna con gioielli. Lo specchio costituisce certamente un elemento chiave di questa iconografia: l’oggetto simboleggia la bellezza e la vanità di Venere. Resa nota dalle interpretazioni di Tiziano, Rubens e Francesco Albani tra Cinquecento e Seicento, questa tematica gode di una gran fortuna visiva sino alla fine del Settecento, così come dimostrato dalla celebre variante di mano di Andrea Appiani (1790-1795), attualmente a palazzo Citterio.