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Alceo Dossena (1878-1937)
Madonna col Bambino

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Alceo Dossena (1878-1937)

Madonna col Bambino, scultura in scagliola di gesso patinata a marmo, inizi del Novecento.

La scultura proviene dalla bottega di Alceo Dossena nella città di Parma, nella quale lo scultore visse e operò nel primo decennio del novecento.  

Non si tratta di opera finita ma di uno studio d'autore, il cui interesse deriva dal carattere di sperimentazione, indicativo del metodo di lavoro di Alceo Dossena.

Lo rivelano i terminali lasciati in vista delle travi di armatura interna, ma soprattutto i diversi blocchi  (testa della Madonna - Bambino - leoni del sedile ecc.) che compongono la struttura, ciascuno dei quali è stato ricavato a calco da altre opere, e "trasportato" in questa per sperimentarvi una composizione nuova.  

Questo metodo creativo per assemblaggio non è raro in quest’epoca; un esempio famoso è quello di Auguste Rodin che era solito riutilizzare "a calco" parti dei propri lavori precedenti per ottenere composizioni nuove.

Il riscontro di tale metodologia in Alceo Dossena presenta un interesse del tutto particolare in relazione alla clamorosa carriera che lo portò a diventare uno dei più famosi falsari della storia dell’arte: dalle sue mani uscirono pezzi “antichi” inediti e sorprendenti, di straordinaria originalità e bellezza, che mercanti di pochi scrupoli piazzavano (forse a sua insaputa) non solo presso grandi collezioni private ma anche presso i più importanti Musei. 

Queste opere "antiche" apparivano talmente convincenti che c’era chi ne difendeva l’autenticità anche dopo che Dossena aveva ammesso di esserne l'autore in clamorosi processi.  

ll risultato dello studio qui presentato è comunque un’opera caratterizzata da un linguaggio due/trecentesco piacevole e colto, animato da un dinamismo stilisticamente insolito ma ben bilanciato e originalissimo – si veda il movimento all’indietro del busto della Madonna per compensare il gesto del Bambino che le tira il velo - e capace proprio per questo di sorprendere e accattivarsi l'occhio antiquario.

Misure: altezza cm.56, larghezza max cm.23, profondità max cm.20.