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Antiveduto Grammatica (Siena 1571 - Roma 1626)
Antiveduto della Grammatica (Siena, 1571 - Roma, 1626), Le tre virtù teologali

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Antiveduto Grammatica (Siena 1571 - Roma 1626)

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Antiveduto Gramatica, o della Grammatica (Siena, 1571 – Roma, 1626)

Le tre virtù teologali

olio su tela, con cornice antica in legno intagliato e dorato

Misure (cm.): 54 x 74, cornice 78 x 96

Provenienza: Collezione privata spagnola

La tela presentata è opera del maestro senese Antiveduto della Grammatica, formatosi nell'ambito della cultura tardo-manierista e poi diretto seguace del Caravaggio, di cui imitò spesso anche i soggetti, pur attenuando il realismo drammatico della rappresentazione.

Il tema classico, allegorico, scelto da Antiveduto, nonché le caratteristiche stilistiche visibili nell’opera, si situano bene in un momento iniziale dell’attività del pittore, da collocare a cavallo tra Cinque e Seicento, con un naturalismo di marca caravaggesca ancora presente, prima che inizia a mutare verso atmosfere di matrice più classicista. Il panneggio delle vesti delle tre figure femminili, dalle sinuosità goticheggianti, è un fattore determinante per decretarne la paternità.

Il presente dipinto raffigura le tre virtù teologali, fede, speranza e carità, impersonificate come consuetudine da tre figure femminili contraddistinte da particolari attributi iconografici.

Ricordiamo che le sette virtù si dividono in teologali e cardinali. Le prime tre vengono così chiamate perché sono infuse direttamente da Dio e hanno Lui come “oggetto”, le rimanenti vengono chiamate cardinali perché sono il cardine di tutte le altre.

Analisi iconografica: La Fede, rappresentata nella parte centrale, con le vesti del suo colore caratteristico, il bianco e l'ostia simbolica sopra in capo. La Carità, sulla sinistra, con la fiamma, simbolo dell’amore ardente e disinteressato verso il prossimo, e per questo il suo colore caratteristico è il rosso. Sulla destra infine la Speranza, una donna vestita di verde con le mani giunte e lo sguardo rivolto verso il cielo; al collo un ciondolo con un'ancora, suo caratteristico attributo iconografico, che ricorda la croce, speranza di ogni credente.

Le condizioni dell’opera sono eccellenti. Con bella cornice neoclassida dorata con motivi a palmette.

Il dipinto, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità con expertise fotografico.

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