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Antonio Diziani
Dipinto olio su tela raffigurante paesaggio lacustre con ponte e carrozza.

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Antonio Diziani

Dipinto olio su tela raffigurante paesaggio lacustre con ponte e carrozza.

cm 100x135

Diziani Antonio (Venezia 1737- Venezia 1797)
Antonio Diziani (detto lo Zoppo), nato a Venezia 1737, è stato un pittore come il padre Gaspare,
nella cui bottega si forma, e come il fratello, primogenito, Giuseppe.

Antonio entra a far parte della fitta schiera di paesisti veneziani della seconda metà del '700: dal 1761 al 1773 risulta iscritto alla fraglia dei pittori veneziani, unitamente al fratello Giuseppe1; nel 1774 è ammesso, con Giuseppe

Zais, all'ambita Accademia. Antonio sliluppa, in breve tempo, una personalissima visione del
paesaggio: a episodi realisticamente rustici, dove figurine filiformi e garbatissime sono analizzate
nella loro intimità quotidiana, si sposano sfondi paesistici caratterizati da una dettagliata
vegetazione e da architetutture evanescenti all'orizzonte ma curatissime nei primi piani. Altre
qualità peculiari dell'arte di Antonio risultano essere la pennellata, sfrangiata e filiforme a segni
lunghi e sottili, la predominante intonazione azzurrina, e gli aspri passaggi cromatici, di chiara
derivazione paterna; gli esempi drammatici ed eroici forniti da Marco Ricci, le cui opere sia in
pittura sia a stampa, costituirono una fonte d'ispirazione per Antonio, risultano ormai superati verso
un indirizzo pacatamente umoristico e realistico. La tela presentata, sembra
andare proprio in questa direzione: in primo piano, sulla destra, una figura è intenta a pescare; sul
ponte, a due archi, notiamo: un personaggio che tranquillamente osserva il pescatore, un individuo
a cavallo e un carro, con conducente, trainato da due cavalli bianchi; sulla sinistra, in alto sul
monte, si ergono due torri con una casa, mentre sullo sfondo celeste si scagliano i bruni del piccolo
villaggio, presente sulla destra. In quest'opera, la quotidianità legata al lavoro, allo svago, e ai piaceri che la vita all'aperto regala, trova la sua massima espressione.
Diziani, la cui pittura risulta piacevole per la deliziosa libertà di tocco e per i brani vivacemente
pigmentati, muore a Venezia nel 1797.