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attribuito a Simone Cantarini, il Pesarese
Madonna con Bambino attribuito a Simone Cantarini, il Pesarese (Pesaro, 1612 - Verona, 1648) , Olio su tela.

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attribuito a Simone Cantarini, il Pesarese

Attribuito a Simone Cantarini, il Pesarese

(Pesaro, 1612 - Verona, 1648)

Madonna con bambino

Olio su tela cm 94x74

Biografia:

Nacque a Pesaro nell'aprile del 1612, a quei tempi facente parte dello Stato Pontificio e fu battezzato il 12 aprile successivo.

Il suo percorso formativo seguì varie tappe marchigiane, tra le quali si ricorda la guida del maestro Giovanni Giacomo Pandolfi, oltre all'influenza di Barocci e di Guido Reni. La sua educazione non fu immune ad elementi naturalistici, che dal 1640 in poi si aggiunsero alle conoscenze classiche, trasformando Cantarini in un petit-maître di alta sensibilità culturale e stilistica.[1]

Per il suo perfezionamento furono fondamentali i suoi soggiorni a Venezia presso la bottega del maestro Claudio Ridolfi e il soggiorno quadriennale (1635-1639) bolognese presso la bottega di Guido Reni.

Le sue opere più significative furono quelle legate al periodo bolognese, basti citare l'Immacolata e Santi, Il riposo in Egitto, la Trasfigurazione e il Loth con le figlie, tutte databili al quadriennio bolognese. Seguirono alcuni lavori realizzati a Roma durante un suo breve soggiorno, tra i quali il Miracolo dello storpio e la Salomè che riceve la testa del Battista esposta a Cesena nel 2010, Cavallucci, Emiliani, Zeri.

Subito dopo la morte del Reni, Cantarini ritornò a Bologna, dove realizzò lavori di elevata qualità, come l'Adorazione dei Magi. Lorenzo Pasinelli, Giulio Cesare Milani, Giovanni Peruzzini, Girolamo Rossi, Giovanni Maria Luffoli, Giovanni Venanzi e Flaminio Torre furono alcuni dei suoi allievi.

La morte di Cantarini avvenne improvvisamente, ed a tal riguardo le notizie storiche appaiono disparate ed incerte: mentre secondo alcune fonti, trovò la morte a Verona nel 1648 per mani del duca di Mantova a causa di una mancata consegna di un lavoro,[2] secondo altre sarebbe stato assassinato da un pittore mantovano dopo un violento litigio.