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Aldo Carpi (Milano 1886-1973)
Autoritratto intitolato "Il credente".

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Aldo Carpi   (Milano 1886-1973)

Aldo Carpi (Milano 1886-1973)

Titolato “Il credente”.

Autoritratto realizzato dall'artista dopo il ritorno dai lager di Mathausen e Gusen, da cui si era miracolosamente salvato grazie alle sue capacità di pittore.

Durante la sua drammatica prigionia Aldo Carpi aveva compilato in segreto il suo sconvolgente “Diario di Gusen”,  una lezione di dignità e coraggio, un documento di religiosità profonda, pubblicato nel 1971 e divenuto subito un best seller, in cui racconta la sua impari lotta  per conservarsi «uomo», salvando la propria intelligenza e i suoi valori cristiani in un luogo in cui ogni solidarietà era considerata un crimine.

In virtù di questo libro, corredato da disegni fatti nei lager, Carpi è considerato uno dei grandi scrittori cristiani del secolo.

L'autoritratto qui presentato è inedito;  esso, per le ragioni sopra indicate, è destinato ad assumere un posto significativo nel catalogo dell'artista.

Aldo Carpi è uno dei più intelligenti pittori italiani del Novecento, artista dalla produzione intensa e dal 1919 professore dell'Accademia milanese di Brera nonchè, dopo il ritorno dal lager, direttore dell'Accademia stessa sino 1959;  dalla sua scuola sono usciti i maggiori pittori italiani contemporanei.

Carboncino e sfumino con rialzi in biacca bianca, su cartoncino azzurro.

Misure cm.54 x 44;  condizioni di conservazione perfette.

L’opera è inserita in una cornice dorata, originaria.