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Andrea Vaccaro , Napoli 1604 - 1670
Olio su tela entro cornice dorata coeva Salvator Rosa raffigurante Lot e le figlie, Andrea Vaccaro

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Andrea Vaccaro , Napoli 1604 - 1670

Scheda del professor Riccardo Lattuada

La tela a trama spessa e la preparazione gessosa sono di evidente produzione napoletana, e sono databili alla prima metà del Seicento. Il fuoco ravvicinato in cui sono colte le tre figure e il fatto che il recente restauro abbia evidenziato la presenza di un antico rifodero ma anche l’assenza di cimose, portano a pensare che il dipinto possa essere un frammento ricavato da una composizione più ampia. Questa ipotesi è rafforzata dai raffronti possibili con altre opere di ambiente napoletano della metà del Seicento. Mi pare infatti che i termini di paragone più credibili si possano istituire con un certo numero di opere di Andrea Vaccaro (Napoli, 1604-1670). Di questo maestro, che fu uno degli esponenti di punta della pittura napoletana per tutto il lungo corso della sua attività, mi sembra possibile confrontare con il dipinto qui in discussione un magnifico pendant con 'Lot e le figlie' e 'Mosè che fa scaturire l’acqua dalla rupe' in collezione privata, datato orientativamente da chi scrive alla prima metà del quarto decennio del Seicento. 
(cf. R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro, in M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640-1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia, Todi, Tau editrice, 2009, pp. 61-64).